Bologna: l’Arci Benassi e l’immigrazione

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  • la differenza fra Salvini e noi –

Ugo Boghetta

A Bologna è scoppiato il caso Arci Benassi, un luogo storico della sinistra, a seguito di un programma mandato in onda da La7 nel quale alcuni soci esprimevano considerazioni positive sulle posizioni assunte in questi giorni da Salvini. Apriti cielo! Imbarazzo totale. Immediatamente è partito, non il dibattito, ma il processo con il corollario di epiteti: fascisti, razzisti ed altro.

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DOPO LA SINISTRA, IL SOCIALISMO

Senzanome

Mimmo Porcaro

La sinistra affonda. Maddài…?!

Non si può passare impunemente dalla tutela del lavoro alla tutela del capitale senza pagare dazio. O meglio, lo si può fare finché il capitale svolazza allegro nei cieli della finanza, arricchisce la classe colta senza immiserire troppo gli altri, e tutti delizia con lo scintillio delle merci: tutti, a parte i poveracci smembrati, nel frattempo, da qualche bomba intelligente. Quando però le cose cambiano, quando la miseria è troppa, quando la violenza seminata per il mondo ti ritorna in casa, quando si svela il trucco della libera economia (che sta in piedi grazie alle banche centrali ossia grazie alla tanto deprecata politica), quando accade tutto questo o si sa rappresentare (e con durezza)il lavoro, o lo fa la destra. Che c’è di strano?

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che cosa fare con i gialloverdi?

Senzanome

Mimmo Porcaro

Che cosa fare coi gialloverdi?

Piaccia o non piaccia, il governo che sta per nascere rappresenta senz’altro un avanzamento nella dialettica politica del paese. Sconfitto rovinosamente il PD, messo all’angolo Berlusconi, il centro interpartitico che per anni (complice la benevolenza della Bce) ha ammorbato l’aria impedendo l’emergere dei veri problemi e dei conflitti decisivi è stato finalmente archiviato. Per la prima volta in tanti anni un governo si presenta come espressione diretta della rabbia sociale accumulata durante la lunga crisi, e si presenta con l’obiettivo esplicito di “dare”, ed in modi immediatamente tangibili, invece che con quello di “togliere”. Per la prima volta le tensioni maturate nel fondo della società italiana si danno una forma politica che potrebbe essere almeno parzialmente efficace: la forma può e deve preoccuparci, ma non possiamo ignorare il contenuto.

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